Scaldabagno a pompa di calore: guida ai consumi

in
Scaldabagno a pompa di calore: guida ai consumi

Quali sono i consumi di uno scaldabagno a pompa di calore?

Stai pensando di sostituire il tuo vecchio impianto con uno scaldabagno a pompa di calore e ti chiedi quali siano i consumi? In realtà, è difficile dare una risposta secca, poiché non dipendono solo dal dispositivo in sé, quanto, soprattutto, da come e dove lavora: ambiente di installazione, temperatura impostata, abitudini in casa e dimensionamento dell’accumulo. 

Infatti, due persone, a parità di modello, potrebbero ottenere risultati completamente diversi, uno soddisfatto e l’altro convinto che “consumi troppo”.

La buona notizia è che, una volta capiti i fattori principali, diventa molto più semplice prevedere cosa aspettarsi e fare scelte sensate già in fase di installazione. Approfondiamo, allora, la questione insieme nel corso di questo articolo.

 

I fattori che influenzano i consumi di uno scaldabagno a pompa di calore

Come già anticipato, a fare la differenza nei consumi di uno scaldabagno a pompa di calore sono soprattutto le condizioni in cui lo stesso lavora e le abitudini quotidiane di casa.

Ecco, allora, un serie di parametri che incidono sull’efficienza del dispositivo:

  • Temperatura e ricambio d’aria del locale. Il funzionamento di uno scaldabagno a pompa di calore si basa sullo scambiare energia con l’aria, se l’ambiente è più favorevole, tende a lavorare meglio; se è molto freddo o poco adatto, può impiegare più tempo a scaldare l’acqua.
  • Temperatura dell’acqua impostata. Un settaggio troppo alto non sempre porta benefici, spesso, invece, significa solo più lavoro per l’apparecchio e maggiore dispersione nell’accumulo.
  • Dimensionamento dell’accumulo. Se è troppo piccolo rispetto alle abitudini, lo scaldabagno deve azionarsi più spesso per ripristinare la temperatura; se è ben dimensionato, gestisce i picchi con più tranquillità.
  • Abitudini di consumo. Docce consecutive, uso concentrato in una fascia oraria, lavaggi frequenti: tutto influisce. La stessa quantità totale di acqua calda, distribuita meglio, può risultare più gestibile e portare a una riduzione nei consumi.
  • Modalità di funzionamento. Alcuni apparecchi hanno modalità come ECO o BOOST: usare spesso la modalità più qualitativa può aumentare i consumi, soprattutto se non è davvero necessaria.
  • Manutenzione e pulizia. Filtri, scambi e condizioni generali dell’impianto incidono sulla resa: un apparecchio che lavora “in affanno” tende a consumare di più.

 

Ecco l’impatto sui consumi delle principali abitudini quotidiane

Abbiamo spiegato che i consumi variano anche a seconda delle abitudini d’utilizzo dello scaldabagno, ma in concreto quali sono le abitudini tipiche, e che impatto hanno?

Vediamole, insieme, in questa tabella:

Scenario

Abitudini tipiche

Cosa aspettarsi sui consumi

1 persona / seconda casa

Uso discontinuo, una doccia al giorno o saltuaria

Consumi generalmente contenuti, soprattutto con impostazioni equilibrate e ambiente favorevole

Coppia

Docce regolari, qualche uso in cucina

Consumi stabili se l’accumulo è adeguato; attenzione alle temperature troppo alte “per abitudine”

Famiglia 3–4 persone

Docce ravvicinate, più utilizzi in giornata

Qui conta molto il dimensionamento: con accumulo corretto e impostazioni sensate i consumi restano sotto controllo

Due bagni / usi contemporanei

Possibili picchi e richieste ravvicinate

Serve un accumulo più generoso e una buona posizione di installazione; altrimenti aumentano tempi di recupero e cicli

 

Un dettaglio spesso sottovalutato: i dati di targa e le etichette energetiche sono utili, ma vanno sempre letti insieme al contesto reale (locale, utilizzi, temperatura impostata). È proprio lì che si gioca la differenza tra “buoni consumi” e “consumi più alti del previsto”.

 

Scopri dove trovare il tuo nuovo scaldabagno a pompa di calore

Se, ora che conosci meglio lo scaldabagno a pompa di calore e i suoi consumi, sei interessato all’acquisto, il prossimo passo è individuare il modello più adatto alle tue esigenze, e per non sbagliare è opportuno affidarsi agli esperti nel settore. I tecnici Domus Junkers possono fare al caso tuo. Dopo un attento sopralluogo, ti consiglieranno la soluzione migliore. 

Inoltre, abbiamo a disposizione un’ampia gamma di servizi, tra cui installazione rapida entro 24 ore, assistenza completa 7 giorni su 7 e possibilità di rateizzare il pagamento a tasso zero. E se il modello scelto dovesse rientrare negli incentivi del Conto Termico 3.0, che prevede un’agevolazione del 65% sulla spesa, la pratica verrà seguita da un ingegnere del nostro studio convenzionato.

Contattaci per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo gratuito.

 

Glossario

  • Pompa di calore: tecnologia che trasferisce calore da una sorgente (aria) all’acqua tramite un circuito frigorifero, senza combustione.
  • Accumulo: serbatoio in cui l’acqua viene riscaldata e mantenuta disponibile.
  • Tempo di recupero: tempo necessario per riportare l’accumulo alla temperatura impostata dopo un utilizzo intenso (ad esempio docce consecutive).
  • Modalità ECO/BOOST: impostazioni che privilegiano rispettivamente il risparmio o la rapidità di ripristino, con effetti diversi sui consumi.